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Pedersano (comune di Villa Lagarina) "Concorso per il centro storico" 1994 |
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progetto arch. Arcangelo Di Donato |
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Comune
di Villa Lagarina
Analisi
La lettura a scala urbanistica dell’abitato di Pedersano evidenzia due entità aliene, frutto di culture diverse, di diverso sentire lo spazio e la natura: il nucleo storico ed il nuovo abitato.
Il nucleo storico si sviluppa organicamente intorno ad un asse viario.
L’aggregazione edilizia spontanea si conforma all’andamento del terreno, ai percorsi naturali e risponde ad un forte senso di comunità.
Dall’analisi storica si verifica come il nuovo abitato segua l’orientamento dell’antica distribuzione catastale: è l’unica memoria del passato che conserva.
L’area di recente espansione risponde sicuramente meglio a quelli che sono gli standard urbanistici dettati dalla civiltà dell’automobile, a scapito di una identità non solo formale ma anche sociale.
Obiettivi
Ci siamo posti di fronte ad una realtà che sembra in attesa di un completamento che le restituisca la dignità che merita. Abbiamo ascoltato il Genius Loci e ci siamo posti l’obiettivo minimo a fondamento del nostro progetto: individuare la forma dello spazio che chiudesse il vecchio e il nuovo abitato intorno ad uno spazio comune. Non solo uno spazio formale ma anche di identità e di valori. A questo fine ci siamo proposti di elaborare una “tradizione del nuovo” ossia un organismo dalla forte identità che possa costituire un precedente culturale di riferimento per il futuro urbanistico dell’abitato.
Progetto
In un sito molto frammentato abbiamo riorganizzato l’esistente orientando passo e sguardo con percorsi e schemi.
Il progetto prevede un parco-piazza e un campo sportivo collegati da una strada carrabile con viale ciclo-pedonale alberato.
Il campo sportivo è situato lungo un asse che forma una T con l’altro che porta alla piazza.
A Ovest è l’ingresso al parcheggio del campo sportivo.
Il Parco-Piazza prevede:
-una piazza pavimentata circondata da una gradinata;
-quattro giardini organizzati intorno ad altrettanti luoghi di sosta;
-un parcheggio sotto la piazza per 160 posti auto.
I percorsi del parco piazza sono stati studiati per consentire una completa fruibilità dell’area oltre che con scale anche con rampe con una pendenza non superiore all’8%.
Il collegamento verticale è assicurato da un blocco scale e un ascensore che mette in comunicazione il parcheggio interrato, la piazza e la strada alta ad est.
Questo blocco si conclude con un belvedere sulla piazza.
La grande piazza può ospitare eventi con gli spettatori seduti sulla gradinata (ne può accogliere più di mille).
I
Giardini Essenziali
L’organizzazione dei giardini avviene secondo il principio degli “stati umorali”.
Elaborata in connessione con la teoria dei quattro elementi, la dottrina degli umori costituì la base della medicina e della psicologia antiche. Ai Pitagorici e alla loro numerologia si deve il principio base della divisione tetradica: quattro sono le stagioni dell'anno, le età della vita (infanzia, giovinezza, maturità, vecchiaia), i punti focali del corpo (cervello, cuore, ombelico, fallo) e dell'anima (intelletto, intelligenza, opinione, sensazione). Nel V secolo a.C. il medico pitagorico Alcmeone di Crotone aggiunse una nuova fondamentale quaterna (freddo, caldo, umido, secco) ed enunciò il principio fondamentale della medicina antica: la salute è una condizione di proporzione, una ben equilibrata mescolanza fra queste quattro qualità; la malattia è il predominio di una sola. Ogni patologia era quindi considerata una forma di disequilibrio interno del corpo. II medico Polibio, genero di Ippocrate (Sulla natura dell'uomo, 410 a.C.), pose in relazione i quattro princìpi universali con gli Umori, quelle sostanze fluide che circolano nel corpo con modalità strettamente dipendenti dalla sua fisiologia: sangue, bile gialla, bile nera, flemma corrispondenti rispettivamente al caldo, al freddo, all'umido e al secco. Dagli scompensi umorali derivano i quattro stati d’animo: Sanguigno, Collerico, Flemmatico e Malinconico. I Giardini sono dunque quattro, ognuno dedicato allo stato umorale associato.
Ogni giardino è organizzato per settori. I settori accolgono le “essenze dell’anima” associate allo stato umorale. La scelta delle essenze è fatta per portare riequilibrio negli stati d’animo. Per esempio, uno stato d’animo malinconico si riequilibra utilizzando le proprietà fitoterapiche delle erbe del giardino corrispondente (la sosta della malinconia).
Le
essenze scelte sono per lo più semplici e comuni e la loro sistemazione in un
giardino ordinato mette in nuova luce piante considerate “minori”.
Decoro
Parte integrante del progetto è il disegno pavimentale.
Il decoro della piazza circolare è una metafora dei processi vitali organizzati secondo le suggestioni ambientali. Il disegno degli alberelli sui monti è orientato verso le montagne, le onde guardano verso il mare, il Sole-Luna centrale guarda il cielo. Tutti i percorsi sono dominati dal colore blu a memoria del mare che ricopriva l’intera regione in tempi remoti.
Illuminazione
L’illuminazione è assicurata da strutture luminose e da segnalatori a pavimento. Le strutture luminose sono costituite da coni in metacrilato illuminati alla base e rivestiti all’interno con un diffusore OLF (Optical Light Film) che permette un’illuminazione non dispersiva. L’illuminazione a pavimento è ottenuta con fibre ottiche. I segnalatori sono inseriti nelle stelle della piazza e nelle amebe dei percorsi.
Arcangelo Di Donato
Padova,
febbraio 2004